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Dipartimento di Comunicazione ed Economia

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Comunicazione ed Economia: tra didattica e ricerca

Nel 2001 nasce a Reggio Emilia un nuovo progetto culturale con l’obiettivo di integrare, sia nelle attività didattiche sia nella ricerca, competenze multidisciplinari per lo studio e l’insegnamento di temi legati alla comunicazione, all’economia e alla gestione d’impresa. Partecipano a questa proposta docenti e ricercatori provenienti principalmente dalla Facoltà di Lettere e Filosofia e di Economia dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Ad essi si affiancano presto nuovi studiosi di altri Atenei italiani e, seppur in misura più limitata, del mondo non accademico. Questo progetto prende corpo e matura in un contesto istituzionale di grande cambiamento: la riforma Berlinguer del 1999, succeduta nel 2004 dal progetto Moratti e nel recente 2010 dalla legge Gelmini. Sono, queste, scelte normative animate, almeno nelle parole, dalla volontà di collocare l’università italiana a pieno titolo in Europa, ri-qualificandone l’attività sia didattica sia di ricerca, per garantire alle future generazioni competenze solide e un’adeguata professionalità. In questo quadro, il Dipartimento di Comunicazione ed Economia si impegna nella progettazione di un’offerta formativa innovativa nei contenuti e avvia, con un processo di integrazione impegnativo, nuove ed autonome linee di ricerca. Oggi, con la riforma di governance completata, il Dipartimento di Comunicazione ed Economia offre due corsi di laurea triennali e tre corsi di laurea magistrale, raccoglie oltre 1000 nuovi studenti all’anno per un totale di oltre 2700 iscritti e vede coinvolti 38 docenti e ricercatori nell’attività didattica e di ricerca, con competenze disciplinari nell’area della psicologia, sociologia, gestione e organizzazione d’impresa, storia, matematica, statistica, finanza ecc.

I primi corsi di laurea e la formazione a distanza
La volontà di integrare competenze multidisciplinari si concretizza sin da subito nella progettazione dell’offerta formativa: il corso di laurea di primo livello in Comunicazione e Marketing del 2001 propone in modo coordinato e complementare insegnamenti di psicologia, sociologia, informatica, semiotica ed economia e gestione delle imprese. Accoglie già nel primo anno oltre 400 iscritti e consente di completare l’offerta più tradizionale. Ai corsi di laurea di primo livello si affiancano, a partire dall’a.a. 2004/05, i percorsi specialistici e magistrali. Oggi il Dipartimento di Comunicazione ed Economia offre due corsi di laurea triennali in Marketing e Organizzazione d’Impresa ed in Scienze della Comunicazione e tre corsi di laurea magistrale in Pubblicità, Comunicazione digitale e Creatività d’Impresa, Management e Comunicazione d’Impresa ed Economia e Diritto per le Imprese e le Pubbliche Amministrazioni. L’offerta formativa dai contenuti innovativi per la creazione di nuove professionalità è accolta in modo favorevole dagli studenti e il polo universitario diviene attrattivo per il territorio non solo regionale: nell'a.a. 2015/2016 gli studenti iscritti e residenti a Reggio Emilia e a Modena rappresentano il 50% del totale (rispetto ad un valore Unimore del 66%) e quelli provenienti da altre regioni raggiungono il 32% (rispetto ad un valore Unimore del 25%). L’attività didattica nel corso degli anni è integrata con insegnamenti a libera scelta che si avvalgono di frequente delle competenze di professionisti ed esperti nel settore della comunicazione e con tirocini che coinvolgono oltre 450 studenti e imprese all’anno.
Nel 2002, e per la prima volta in Unimore, prende avvio la sperimentazione della formazione a distanza, come modalità didattica complementare a quella convenzionale in presenza, grazie al contributo progettuale ed esecutivo dei docenti di Comunicazione ed Economia. La progettazione didattica coinvolge il corpo docente del corso di laurea in Comunicazione e Marketing e l’esperienza si estende l’anno accademico successivo a Economia e informatica per la gestione delle imprese. La formazione a distanza, accolta con successo e tuttora attiva si rivolge prevalentemente a studenti adulti e lavoratori desiderosi di riprendere i loro studi e di avviare un percorso di riqualificazione professionale o approfondimento disciplinare. A seguito dell’esperienza maturata nel corso di laurea di primo livello, dal 2009 l’offerta formativa ospita anche il primo percorso magistrale a distanza in Economia e Diritto per le Imprese e le Pubbliche Amministrazioni. Per lo studio e la predisposizione di materiale didattico adeguato alla formazione è cruciale il contributo del Centro E-Learning al quale Unimore delega la progettazione e l’implementazione dell’infrastruttura tecnologica necessaria.

I primi laureati e i docenti in cifre
Scienze della comunicazione ed Economia, Reti e Informazione sono i corsi post-riforma che vedono i primi laureati nel 2003. L’anno successivo si diplomano i primi laureati specialistici in Economia delle reti e dell’innovazione e Mass-media e comunicazione multimediale. Le elevate iscrizioni alimentano un numero di laureati annuali consistente ed in crescita: nell’anno accademico 2012/2013 si conclude il percorso formativo di oltre 200 studenti con la laurea di primo livello e 190 conseguono il titolo magistrale. La progettazione di nuove figure professionali incontra, nel mondo del lavoro, apprezzamenti e giudizi positivi. Nel 2015/2016, nonostante le condizioni di crisi che colpiscono l'economia nazionale, il tasso di occupazione dei laureati di primo livello supera il 60%, e quello dei laureati di secondo livello si colloca al 78%. Un segno di apprezzamento non solo simbolico per i laureati proviene anche dal territorio: nel 2007 CNA di Reggio Emilia mette a disposizione borse di studio agli iscritti al corso specialistico in Economia e Sistemi Complessi, nel 2009 il premio ‘Enrico Ferrari’ va ai laureati meritevoli in Strategia e Comunicazione d’Impresa e Dinamiche dei Mercati e Strategie d’Impresa, nel 2010 alcune imprese scelgono di premiare i migliori studenti dei corsi di studio di primo livello.

Le risorse umane: giovani e qualificate
Nel 2001 aderiscono al nuovo progetto di Comunicazione ed Economia 21 docenti, con il coordinamento del primo preside Prof. Riccardo Ferretti. Negli anni 2002 e 2003 prende avvio un processo d’integrazione delle risorse umane che vede coinvolti soprattutto giovani ricercatori. Sotto la presidenza della Prof. Paola Vezzani, il 2004 è l’anno che riesce a dare al nuovo progetto culturale un assetto stabile in termini di competenze disciplinari: entrano 5 nuovi professori e 3 nuovi ricercatori, ai quali se ne affiancano altri 7, nei primissimi giorni del 2005. La dotazione di risorse umane continua a crescere anche negli anni successivi, seppur con un ritmo meno rilevante rispetto ai precedenti. Oggi afferiscono al Dipartimento di Comunicazione ed Economia 20 professori e 18 ricercatori. Il contributo dei giovani ricercatori è crescente e sostanziale negli anni, per il sostegno costante sia all’attività didattica sia a quella di ricerca. Al personale strutturato si affiancano dalla nascita collaboratori esterni che consentono di qualificare ulteriormente l’offerta formativa, proponendo contenuti innovativi e complementari rispetto a quelli previsti dagli ordinamenti didattici. Anche la ricerca è sempre coadiuvata dal lavoro di neo-laureati e ‘giovani promesse’. Il dinamismo del Dipartimento è da sempre supportato dal personale tecnico e amministrativo che garantisce elevati standard di servizio a studenti e docenti.

La nuova sede
Dopo i primi anni trascorsi al ‘Tondo’ di Via Giglioli Valle, la sede si trasferisce nell’Ottobre del 2005 in ‘Caserma Zucchi’, che offre oggi agli studenti aule attrezzate, un laboratorio linguistico per l’auto-apprendimento e le attività didattiche in lingua ed un laboratorio informatico con 83 postazioni, la biblioteca universitaria interdipartimentale e la mediateca. L’edificio consente di ospitare i dottorandi della Scuola in Scienze Umane, i collaboratori esterni per l’attività di didattica e di ricerca e i Visiting Professor. La prestigiosa aula magna ‘Pietro Manodori’ è sede di importanti eventi accademici e culturali della città.
Il 9 febbraio 2013 il palazzo universitario reggiano è stato intitolato al costituente e giurista Giuseppe Dossetti. Alla cerimonia pubblica hanno partecipato importanti cariche accademiche e istituzionali, tra le quali il presidente emerito della Corte costituzionale Valerio Onida, che ha tenuto una lectio magistralis su Dossetti, la Costituzione, lo Stato.

La ricerca tra innovazione e sviluppo
L’attività di ricerca dei professori e ricercatori si avvale nel corso degli anni di importanti contributi economici nazionali ed internazionali. Nel 2002 iniziano le attività del progetto europeo ISCOM, coordinato dal prof. David Avra Lane e nel 2004 il prof. Andrea Ginzburg si aggiudica un importante finanziamento per il progetto Cetra – Complexity Education For Trainers, attivato nell'ambito del Programma Europeo Leonardo da Vinci. il Dipartimento supera le selezioni dei bandi ministeriali per i progetti di rilevante interesse nazionale ed ottiene il coordinamento nazionale o di unità operativa negli anni 2003, 2005, 2006, 2008 e 2009 con il Prof. Arrigo Bonisoli, la prof.ssa Nicoletta Cavazza, la prof.ssa Esposito, la dott.ssa Gabrielli, il prof. Lane, il prof. Rubichi e il Prof. Voltolini. Nel 2011 Il prof. Giardinà si aggiudica il FIRB giovani ‘Processi stocastici in sistemi di particelle interagenti: dualità, metastabilità e loro applicazioni’. E’ del 2009 un ulteriore importante finanziamento sul progetto Bemosa proveniente dall’Unione Europea, di cui è responsabile il dott. Mariani. Accanto alla raccolta finanziamenti competitivi il Dipartimento avvia collaborazioni con il tessuto imprenditoriale e istituzionale locale per lo sviluppo di specifici progetti di ricerca applicata. Si costituiscono, per rispondere con efficacia alle proposte e richieste del territorio, diversi laboratori per le attività sperimentali: Attenzione e Percezione, Marketing and Research Lab, Giuno, Opera e Relab TV. Grazie all’impegno di professori e ricercatori la dotazione dipartimentale cresce nel corso del tempo e si assesta nel 2011 intorno al milione di euro.
Nel 2011, l’Università di Modena e Reggio Emilia definisce le sue linee strategiche di ricerca. In questa occasione professori e ricercatori del Dipartimento di Comunicazione ed Economia delineano i loro interessi prevalenti e identificano aree tematiche che esprimono un segnale consistente del processo di integrazione delle competenza multidisciplinari presenti: Media Communication and Social Media; Internal and External Communication for Firm Innovation and Competitiveness; Innovation and Sustainability; Strategy, Governance and Managerial Behaviour; Financial Decisions of Firms and Households and Intermediaries’ Behaviour; Basic and Applied Human Cognition; Statistical Mechanics of Social and Biological Systems.

L’impegno istituzionale di Comunicazione ed Economia
Il Dipartimento riconosce agli eventi istituzionali un ruolo importante per il confronto accademico e politico. In due occasioni, in particolare, ha l’onore di ospitare prestigiosi testimoni del mondo accademico e professionale.
Nel 2006, durante la presidenza della Prof. Paola Vezzani Enzo Biagi ‘si laurea’ in Nuovi Media e Comunicazione Multimediale. E’ un evento istituzionale che si carica di emozioni forti e che vede la partecipazione estesa del mondo accademico, della città e degli studenti. La sede prestigiosa e l’aula magna ‘Pietro Manodori’ offrono alla Facoltà la possibilità di ospitare altri eventi istituzionali, tra i quali, più volte nel decennio, l’inaugurazione dell’anno accademico.
L’associazione nazionale di semiotica sceglie nel 2007 Reggio Emilia per il suo convegno annuale, che vede la partecipazione di molti illustri ospiti, tra i quali Ugo Volli, Patrizia Violi, Omar Calabrese, Umberto Eco. E’ un evento importante preceduto e succeduto da altre iniziative accademiche di rilievo: a titolo esemplificativo, il convegno annuale del WOA, l’VIII Congresso Nazionale della Società Italiana di e-Learning, il convegno Scimmie parlanti – Linguistiche e altre scienze naturali, organizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana di Linguistica Applicata, sempre affiancate da attività seminariali più specialistiche. Nel 2013 il Dipartimento ha ospitato il congresso internazionale di linguistica IGG39 (Incontro di Grammatica Generativa). L’evento ha coinvolto relatori su invito provenienti da prestigiose istituzioni nazionali e internazionali (UCLA, Cambridge, Thessaloniki, York, Firenze, Ferrara) e relatori selezionati provenienti da 22 Paesi europei ed extraeuropei nonché da numerose università italiane. A marzo 2014 il Dipartimento ha organizzato, in collaborazione con la ABC Association for Business Communication e con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali di Modena, un simposio dedicato alle peculiarità della ricerca sulla comunicazione di business. Il convegno, tutto in lingua inglese, ha ospitato più di 50 contributi accademici provenienti da tutto il mondo ed è stato il primo evento indirizzato specificatamente alla raccolta di dati inerenti la comunicazione d’impresa e istituzionale.

L’integrazione con la città e la condivisione di un progetto culturale
Nell'ambito del progetto di ricerca scientifica ‘Reggio Emilia - Osservatorio dei cambiamenti della città attraverso gli audiovisivi’, promosso dal Dipartimento, con un finanziamento della Fondazione ‘Pietro Manodori’, il patrocinio del Comune di Reggio Emilia e il sostegno del CCPL Gruppo Industriale Cooperativo, nell’estate del 2008 si apre il bando pubblico per la raccolta e la digitalizzazione di pellicole amatoriali nel territorio reggiano. E’ un’iniziativa che raccoglie il consenso della città e rende disponibile e di nuovo accessibile un importante patrimonio storico e culturale. Questa attività sottolinea, insieme ad altre, e fin dalla nascita, l’esigenza del Dipartimento di integrarsi con il territorio economico, sociale e culturale nel quale nasce e cresce: vanno in questa direzione l’iniziativa ComunicArte del 2010, la partecipazione alla settimana della Fotografia Europea dal 2009, il bando l’Università in una Scatto del 2011, il convegno La mia follia e il tuo diritto di cronaca, in occasione della III edizione della settimana della salute mentale, la ricerca ‘L’Utilizzo dei social network nei Comuni di medie e grandi dimensioni’ condotta con il Comune di Reggio Emilia e i cui risultati sono stati presentati nel 2011, per citarne solo alcune.

Gli studenti come interlocutori del dibattito e della divulgazione scientifica
Nel 2010, nell’ambito del ciclo di incontri Com’è: il punto sulla Comunicazione gli studenti incontrano Paolo Iabichino per discutere di vecchi e nuovi strumenti della comunicazione istituzionale e d’impresa. E’ una delle molteplici occasioni di confronto con studiosi, esperti e professionisti organizzati per gli studenti e il territorio. Le azioni divulgative e le proposte di dibattito si succedono negli anni con la partecipazione di uomini d’impresa, opinionisti, giornalisti. Sono momenti che supportano la crescita culturale della popolazione studentesca e che offrono a professori e ricercatori un’opportunità di confronto su temi rilevanti in ambito accademico, sociale, politico e culturale. La priorità è riservata, in questo caso, agli studenti per arricchire il loro percorso formativo istituzionale con esperienze complementari. Accanto agli esperti di comunicazione e gestione d’impresa sono ospiti anche uomini dello spettacolo come Roberto Vecchioni, Paolo Bertolino, Luciano Ligabue, per citarne solo alcuni. Le occasioni di integrazione si estendono anche ad altre iniziative: è del 2011 la realizzazione di un libro ‘Il giardino delle parole’, frutto del lavoro degli iscritti al primo anno di Scienze della Comunicazione, coordinato dalla dott.ssa Elisabetta Menetti, e la collaborazione sperimentale con La Gazzetta di Reggio Emilia. Nel 2008 e nel 2009 si compie anche un’esperienza più ludica e gli studenti universitari misurano, con le loro band, le loro abilità musicali in due serate d’intrattenimento.